Luca Filigheddu ha pubblicato un’interessante recensione riguardante un sistema operativo chiamato Jolicloud creato appositamente per i cosiddetti “netbooks“. L’idea è molto interessante:
Yesterday I came across a new OS (Ubuntu-based) aimed to make netbooks even more powerful thanks to customized and powerful desktop that makes the OS very similar to what we are used to when we use portable devices like the iPhone, Android G1 or Blackberry Storm.Here Is The First Internet OS: Jolicloud, Jun 2009
Vi invito a leggere l’intero articolo sul sito www.lucafiligheddu.com.
La previsione è di Jupiter Research, che ha pubblicato uno rapporto sulla materia.
Il dato è in netta controtendenza rispetto al trend attuale dell’advertising. Uno dei principali fattori di crescita del mercato dedicato all’advertising per terminali mobile è il fatto che molti utenti hanno con loro il terminale per praticamente tutta la giornata a cui è da aggiungere la loro natura sempre più “always-connected”.
Altro fattore chiave della crescita è, sempre secondo Jupiter Research, il “response rate”, che per la pubblicità mobile è stato superiore a metodi alternativi. Internet in versione mobile sarà il metodo più utilizzato per servire gli annunci sui cellulari.
Infine, lascia ben sperare anche la considerazione del fatto che nonostante le cifre previste siano elevate, la quota di mercato occupata rappresenterà soltanto circa 1.5% del mercato ads complessivo.
Naturalmente perché questo genere di pubblicità sia appetibile per i grandi investitori il mercato deve raggiungere una certa massa critica.
Sarà bene iniziare a pensare di ottimizzare tutti i nostri siti affinchè siano ben fruibili anche dai cellulari di vario tipo, altrimenti resteremo tagliati fuori da questo mercato
Il periodo può essere definito “nero” per tutti ma per la carta stampata americana si va decisamente oltre.
La raccolta pubblicitaria negli ultimi anni è calata drasticamente, spesso a favore del mercato online, ma quello che si è registrato nel I Quarto del 2009 è un calo davvero “terrificante“: -29,7%, il che si traduce con una perdita di oltre 2,6 miliardi di dollari!
In Europa le cose non vanno molto meglio, il calo c’è stato e si è fatto sentire.
Sul sito della NAA (Newspaper Association of America) è possibile trovare un’interessante statistica sull’andamento degli investimenti pubblicitari a partire dal lontano 1950.
Sul blog di Alan Mutter è possibile leggere una dettagliata analisi che parte dalla constatazione di come nel primo trimestre di quest’anno il calo degli investimenti pubblicitari destinati al mercato della carta stampata negli USA sia stato del 28,3%.
Se è vero che alcuni indicatori ci dicono che la parte peggiore della crisi è alle spalle è anche vero che leggendo i dati reali i dubbi sul futuro continuano ad essere enormi. C’è persino chi parla di “morte annunciata” per i giornali, non solo quelli americani.